IL NINFEO DI Q. MUTIUS

La prima apertura pubblica del Ninfeo di Segni, primavera 2014

La prima apertura pubblica del Ninfeo di Segni, primavera 2014

Fin dalla sua scoperta e prima trattazione scientifica nel 1995, il Ninfeo di Q. Mutius è stato riconosciuto come una delle più importanti testimonianze dell’architettura romana del tardo ellenismo. La fontana monumentale, quasi perfettamente conservata, è composta da un piccolo ambiente, aperto verso la valle, con le pareti articolate da nicchie, attorno alle quali sono disegnate, tramite file di conchiglie e perline di blu egiziano, fantastiche architetture marine. L’eccezionalità del monumento è data dalla presenza di un’iscrizione musiva conservata sulla parete di fondo e recante la firma dell’architetto responsabile, fra tardo II e inizi di I secolo a.C., della sua progettazione: Quintus Mutius.

Si tratta di uno dei massimi architetti dell’epoca, appartenente a quella generazione di artisti greci che contribuì in maniera decisiva al formarsi del nuovo linguaggio figurativo e architettonico della Roma del tardo ellenismo.

La visita (imperdibile) è possibile rivolgendosi al Museo archeologico.

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