CITTÀ DELLA CULTURA

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Segni vanta un’attiva presenza di artisti locali e internazionali

Un mondo globalizzato e iperconnesso rappresenta anche un’occasione di rivincita del decentramento e della cosiddetta provincia, e di rinascita di quel fertile policentrismo culturale che ha reso grande il nostro Paese nei secoli. Non grande in senso militare e politico, ma certamente come culla di civiltà e creatività che tanto ha dato e dà al mondo.

L’Italia della bellezza e delle invenzioni, degli usi cortesi e della gioia di vivere, nasce da un tessuto di tanti piccoli centri vivacissimi, ognuno con la sua specifica caratteristica, ma anche un comune profondo radicamento nella storia. Chi non conosce noi popolo dei piccoli centri, e la nostra cultura che è ben viva, contemporanea, non conosce l’Italia.

Per questo Segni – e come lei tante altre piccole città sorelle – torna a far udire la sua voce e la sua ragione civile, cioè costruisce e offre cultura da condividere col mondo. E ci invita tutti a conoscere e partecipare.